Cena tradizionale a Milano, in occasione della “Maslenitsa”, la festa russa di Carnevale che precede la rigida Quaresima della Pasqua Ortodossa.
L’evento è stato bene organizzato dal circolo culturale, italiano e internazionale, Amici della Russia Imperiale, in una sala appositamente riservata del ristorante tipico russo Podkova sui Navigli. La serata è iniziata molto seriamente con la benedizione ortodossa del cibo, delle bevande e dei presenti, e con il canto corale, ovviamente in piedi, dell’inno imperiale russo “Dio salvi lo Zar”.
Padrone di casa è stato il presidente emerito del circolo, cittadino italiano di fede ortodossa, il primo capitano Antonio Imperatore (nobile signore di Ficarazzi, barone di Pellizzara, Garescio e Bulfara) che ha ricordato gli storici legami culturali fra l’Italia e la Russia, auspicando la fine della guerra civile in Ucraina e la ripresa di normali rapporti diplomatici, commerciali e turistici.
Liliya Sitdikova, iconografa e interprete, membro del consiglio direttivo del circolo, ha sottolineato l’importanza dell’arte e della tradizione cristiana, ricordando che Milano è stata capitale dell’Impero Romano e sede ufficiale dell’editto di Costantino.
La contessa Lali Panchulidzev, discendente da un’antica famiglia georgiana russa di tradizione militare, legata alla famiglia reale dei Bagrationi, ha ricordato la multietnicità e multiculturalità dell’Impero di tutte le Russie, e l’importanza di tenere vive le radici e l’identità dei popoli.
Il barone Roberto Jonghi Lavarini ha raccontato gli storici rapporti della sua famiglia ossolana con la diaspora russa bianca presente sul Lago Maggiore, e portato i saluti della principessa Natasha Troubezkoy e del conte Pietro Stramezzi, rispettivamente madrina e presidente del circolo, entrambi assenti giustificati alla riunione perché in Russia per impegni culturali e lavorativi.
Altri interventi sono stati sul concetto filosofico e spirituale di Mosca Terza Roma, su Odessa città architettonicamente russa e italiana, sull’importanza del dialogo fra Putin e Trump, sulla validità delle analisi geopolitiche multipolari e delle teorie filosofiche di Dugin.
Alla serata erano presenti tanti amici italiani, russi, georgiani, uzbeki, bielorussi e ucraini. Fra gli ospiti: noti imprenditori e professionisti, storici intellettuali militanti di destra come Luciano Buonocore, e la delegazione del circolo politico (apartitico) Unione Patriottica, guidata dal presidente Stefano Tardugno che si è appellato all’unità di tutti i veri patrioti contro i bellicisti poteri forti privati della plutocrazia mondialista arcobaleno.
La cena è stata tutta secondo la tradizione russa, con vari antipasti tipici e vodka, salmone e ottimo vino georgiano, dolci di Carnevale e tè caldo.
Amici della Russia Imperiale - Друзья Российской Империи